La
terapia del bambino sovrappeso e obeso
nell�ambulatorio del
pediatra di famiglia
con l�educazione terapeutica
familiare: follow-up di tre anni
1Pediatra
di Libera Scelta, Centro Studi F.I.M.P. Napoli
2Centro
Obesit�, Villa Igea, Forl�
Indirizzo per corrispondenza: raffaele.limauro@fastwebnet.it
The treatment of paediatric obesity at the primary care paediatrician�s using therapeutic patient education: 3-year follow up
Key words: Children Obesity, Therapeutic Patient Education, Primary Care
Abstract
The treatment of paediatric obesity is one of the main objectives of the Public Health System in the industrialized world. Prevention and treatment of not complicated obesity are common tasks for primary care practitioners. Therapeutic Patient Education is an effective approach for this disease. The present study shows how this treatment is effective if it is employed by Primary Care Paediatricians. In addition, it shows the results of the approach on weight decrease at a 3-year follow-up compared to a traditional dietetic therapy.
Riassunto
Introduzione
Materiali e metodi
Risultati
Discussione
Conclusioni
Bibliografia
Riassunto
Tutte le Societ� scientifiche invitano i medici delle cure primarie, a occuparsi del trattamento dell�obesit� e del sovrappeso senza riuscire a indicare loro un percorso sostenibile per realizzare ci�. L�educazione terapeutica familiare � diventata secondo la letteratura uno degli approcci terapeutici efficace per il sovrappeso in et� pediatrica. Questo studio dimostra che i pediatri sono in grado di affrontare con successo tale patologia e se formati all�educazione terapeutica familiare possono ottenere risultati migliori sul calo ponderale anche a un follow-up prolungato, rispetto al tradizionale utilizzo di consigli dietetici.
introduzione
L�epidemia
di eccesso ponderale ha coinvolto il mondo industrializzato e in
particolare l�Italia meridionale e la Campania dove circa il
49% dei bambini tra gli 8 e i 10 anni presentano obesit� (O) o
sovrappeso (SP)1. Pertanto la Pediatria di Libera Scelta
(PLS) � chiamata a occuparsi non solo della sua prevenzione ma
anche del suo trattamento, visto che i centri di 2� e 3�
livello sono numericamente inadeguati.Il
trattamento dieto-terapico tradizionale (DT) ha dimostrato la sua
scarsa efficacia2, mentre sempre pi� spesso la
letteratura propone di utilizzare percorsi educativi. Negli ultimi
anni sono comparse le prime revisioni sull�efficacia
dell�Educazione Terapeutica del Paziente (ETP) nel trattamento
dell�eccesso ponderale dell�adulto3,4, i primi
lavori sul suo utilizzo in et� evolutiva5 e sulla
possibilit� che tale cura possa essere affidata con risultati
positivi anche al medico delle cure primarie, cio� al PLS6,7.
L�ETP
� una postura professionale innovativa, cio� un modo di
pensare e agire assunto dai professionisti nel curare i pazienti
prendendo in considerazione non tanto la malattia, quanto i malati
con i loro pensieri, aspettative e difficolt�, realizzando,
inoltre, la collaborazione interprofessionale indispensabile a
garantire una reale e sostenibile continuit� di cure fra i
vari livelli di assistenza (Box). Secondo la definizione
dell�OMS: �...l�educazione terapeutica consiste
nell�aiutare il paziente e la sua famiglia a comprendere la
malattia e il trattamento, a collaborare alle cure, farsi carico del
proprio stato di salute e conservare e migliorare la propria qualit�
di vita�8. L�ETP � una metodica
trasversale di approccio da adattare alle varie patologie e ai
singoli malati, per aiutarli a sviluppare le proprie competenze di
cura in una prospettiva di emancipazione, attraverso un vero e
proprio trasferimento pianificato e organizzato di competenze
terapeutiche, che li �equipaggi� a convivere meglio con
la loro malattia e realizzare i loro progetti. A differenza
dell�educazione sanitaria, che ha contenuti informativi e si
rivolge alla popolazione generale per la prevenzione primaria, l�ETP
rappresenta un atto pi� impegnativo e complesso finalizzato
alla terapia. Non si identifica, infatti, con la semplice
informazione, costituita da un insieme di consigli, raccomandazioni e
istruzioni che fa parte del dialogo abituale tra curante e malato, ma
implica precisi percorsi strutturati d�apprendimento, per
sviluppare i quali non basta la buona volont� o il talento
naturale, ma occorre formazione professionale perch�
l�iniziale dipendenza dal curante lasci progressivamente il
posto alla responsabilizzazione e alla collaborazione attiva9.
Scopo
di questo studio � valutare l�esito di un intervento
terapeutico della durata di 2 anni seguito da un 3� anno di
follow-up, condotto nell�ambito delle cure primarie pediatriche
in Campania, confrontando un gruppo di bambini trattato con un
approccio di ETP rispetto a un gruppo trattato con percorsi
dieto-terapeutici tradizionali. � ormai noto che il calo
ponderale � una misura inadeguata per valutare a pieno l�esito
di un trattamento e occorrerebbero valutazioni pi� complesse
di qualit� della vita e benessere psicosociale dei bambini e
delle famiglie. Alla ricerca di altri parametri facilmente rilevabili
e alla portata del PLS, che possano dare una misura del gradimento
del trattamento da parte delle famiglie, abbiamo valutato il drop-out
dei nostri pazienti, come indice indiretto di non accettazione o
rifiuto delle cure proposte da parte delle famiglie.
Box - L�EDUCAZIONE
TERAPEUTICA FAMILIARE DI GRUPPO
PER LA CURA DEL SOVRAPPESO E DELL'OBESIT�
IN ET� EVOLUTIVA
Strumenti utilizzati
Il colloquio di motivazione
L�ascolto pro-attivo, non giudicante
La decolpevolizzazione, attribuire la colpa all�ambiente e alla malattia
La narrazione terapeutica: evocare la storia dei tentativi di cura precedenti, bloccata dalla colpa e le ripicche, per far nascere una storia nuova, fatta da loro, con le loro esperienze precedenti rivalutate
Il rinforzo positivo dei piccoli risultati ottenuti sui comportamenti e sulla clinica (BMI, acantosi nigricans, smagliature)
Temi condivisi nel cambiamento dello stile di vita
Ridurre le attivit� sedentarie
Aumentare l�attivit� motoria piacevole
Scegliere un�alimentazione pi� sana e piacevole
La prima colazione
La porzione adeguata
Il mangiare a casa/fuori casa
Le bevande dolci
Materiali e metodi
Hanno
aderito allo studio 4 PLS di cui 2 formati con corsi di 2 giorni sul
trattamento ambulatoriale del bambino sovrappeso con l�Educazione Terapeutica Familiare (ETF)
(Ferrara, Giugno 2008; Napoli, Novembre 2008)10. Gli altri
due PLS seguivano le procedure abituali di cura con consigli sullo
stile di vita e dietoterapia. I pediatri, correttamente formati
all�uso degli strumenti di misurazione (bilancia con bascula
Salus, statimetro ditta Seca), hanno messo in terapia e monitorato
tutti i bambini con eccesso ponderale: sovrappeso (BMI >
85� e < 95� percentile), obesit� (BMI >
95� percentile) secondo le curve del Center for Disease Control11
che si sono loro presentati in ambulatorio dal 15 Dicembre 2008 al 30
Giugno 2009. Il BMI z-score � stato calcolato con il Body Mass
Index and z-score calculator del sito The Children�s
Hospital of Philadelphia. I risultati sono stati valutati con
l�uso del T-Student test, il Fisher�s exact test e con il
calcolo del Rischio Relativo (RR). In particolare � stato
valutato il decremento ponderale dei pazienti come BMI z-score e il
drop-out, cio� il numero di pazienti che non si erano
ripresentati al controllo da oltre 6 mesi in due momenti: dopo 2 anni
di trattamento e alla fine dell�anno successivo di follow-up.
Il
trattamento, sia ETF di gruppo che DT, era costituito da una prima visita
inserita nel bilancio di salute in cui � stata posta diagnosi
di sovrappeso e obesit� e avviato il percorso terapeutico e da
una serie di visite nei 2 anni successivi di numero e durata
personalizzata, numero medio di visite 6 (range 4-8), tempo medio
totale 2,3 ore in 2 anni (range 1-4 ore). Dopo i 2 anni di
trattamento i bambini sono stati rivisti per 1 anno di follow-up ogni
3 mesi tempo medio totale 0,6 ore (range 0,3-0,8).
Sono
stati arruolati all�inizio dello studio (gennaio 2009) 531
bambini obesi o sovrappeso (femmine 48%) di et� 2-14 anni;
hanno portato a termine il trattamento (luglio 2011) 394 bambini
(femmine 46,7%) (Tabella I).
159 di et� media 7,1 +
2,7 (69 SP e 90 O), sono stati trattati dai 2 PLS formati all�ETF
e 235 di et� media 6,1 + 2,6 (93 SP e 142 O) dai 2 PdF
con la DT. All�inizio e a ogni visita i PLS hanno valutato
peso, altezza e calcolato BMI e BMI z-score. Non c�erano
differenze statistiche nella distribuzione di maschi e femmine n�
nel grado di eccesso ponderale n� nel BMI z-score dei 2
gruppi ETF e DT all�inizio dello studio.
I
dati antropometrici e il drop-out sono stati rilevati dopo i 2 anni
di trattamento e nel successivo anno di follow-up dopo 2,9 + 0,5
anni dall�inizio del trattamento sui 109 bambini trattati con
ETF e 96 con DT presenti al follow-up.
NUMEROSIT�,
SESSO, ET� MEDIA E GRADO DI ECCESSO PONDERALE DEI 2 GRUPPI
DI BAMBINI
TRATTATI CON EDUCAZIONE TERAPEUTICA FAMILIARE (ETF) E
DIETOTERAPIA
(DT)
N� |
M/F |
P |
Et� |
Obesi N� (%) |
Sovrappeso N� (%) |
P | |
ETF |
159 |
80/79 |
|
7,1 + 2,8 |
90 (56) |
69 (44) |
|
DT |
235 |
135/100 |
6,1 + 2,6 |
142 (60) |
93 (40) Tabella I. ETF: bambini seguiti dai pediatri di famiglia formati all�educazione terapeutica familiare; DT: bambini seguiti con metodi tradizionali dai pediatri di famiglia non formati all�educazione terapeutica familiare; obesi BMI ≥ 95� percentile; sovrappeso BMI > 85� e < 95� percentile. RisultatiTutti
i bambini hanno avuto un ottimo calo del BMI z-score medio al termine
del trattamento di 2 anni (Tabella II) e alla rivalutazione di
follow-up nel terzo anno dall�avvio dello studio (Tabella
III). In particolare alla fine dello studio il gruppo trattato
con ETF ha riportato un calo del BMI z-score di 0,37 � 0,5,
quello trattato con DT di 0,24 � 0,5: la differenza �
statisticamente significativa, P < 0,02 (Tabella III). ANDAMENTO
DEL BMI Z-SCORE DEI 2 GRUPPI DI BAMBINI IN TOTALE E DIVISI PER
GRADO PONDERALE (SOVRAPPESO/OBESI) DOPO I 2 ANNI DI TERAPIA, IN
FUNZIONE DELL�APPROCCIO UTILIZZATO: | ||
N� |
BMI z-score 2009 |
BMI z-score 2011 |
P 2009/11 |
Delta |
P | ||
Totali | |||||||
ETF |
159 |
1,80 + 0,55 |
1,59 + 0,56 |
< 0,001 |
0,21 + 0,42 |
| |
DT |
235 |
1,86 + 0,53 |
1,75 + 0,55 |
<0,02 |
0,11 + 0,43 | ||
Obesi | |||||||
ETF |
90 |
2,11 + 0,52 |
1,84 + 0,49 |
<0,001 |
0,28 + 0,39 |
| |
DT |
142 |
2,19 + 0,4 |
2 + 0,47 |
<0,001 |
0,19 + 0,42 | ||
Sovrappeso | |||||||
ETF |
69 |
1,38 + 0,2 |
1,26 + 0,45 |
<0,05 |
0,12 + 0,55 |
| |
DT |
93 |
1,35 + 0,16 |
1,36 + 0,43 |
ns |
-0,01 + 0,41 Tabella II. ETF: bambini seguiti dai pediatri di famiglia formati all�educazione terapeutica familiare; DT: bambini seguiti con metodi tradizionali dai pediatri di famiglia non formati all�educazione terapeutica familiare; obesi BMI ≥ 95� percentile; sovrappeso BMI > 85� e < 95� percentile. ANDAMENTO DEL BMI Z-SCORE DEI 2 GRUPPI DI BAMBINI IN TOTALE E DIVISI PER GRADO PONDERALE (SOVRAPPESO/OBESI) DOPO 2 ANNI DI TERAPIA E 1 DI FOLLOW-UP, IN FUNZIONE DELL�APPROCCIO UTILIZZATO: EDUCAZIONE TERAPEUTICA FAMILIARE (ETF) O DIETOTERAPIA (DT) | ||
Totali |
N� |
BMI z-score 2009 |
BMI z-score 2012 |
P 2009/12 |
Delta |
P | |
ETF |
109 |
1,85 + 0,59 |
1,47 + 0,57 |
<0,0001 |
0,37 + 0,5 |
| |
DT |
96 |
1,97 + 0,52 |
1,72 + 0,58 |
<0,002 |
0,24 + 0,55 | ||
Obesi |
|||||||
ETF |
61 |
2,17 + 0,59 |
1,68 + 0,51 |
<0,0001 |
0,38 + 0,45 |
| |
DT |
65 |
2,25 + 0,39 |
1,93 + 0,51 |
<0,0001 |
0,31 + 0,4 | ||
SP |
|||||||
ETF |
48 |
1,42 + 0,17 |
1,2 + 0,52 |
<0,01 |
0,21 + 0,34 |
| |
DT |
31 |
1,37 + 0,14 |
1,3 + 0,48 |
ns |
0,06 + 0,48 Tabella
III. ETF: bambini seguiti dai pediatri di famiglia formati all�Educazione
Terapeutica Familiare; DT: bambini seguiti con metodi tradizionali dai pediatri di famiglia non
formati all�Educazione Terapeutica Familiare; obesi
BMI ≥ 95� percentile; sovrappeso
BMI > 85� e < 95� percentile.
Figura
1. Andamento dello BMI z-score nei due anni di trattamento secondo
l�approccio terapeutico utilizzato: educazione terapeutica
familiare (ETF) o dietoterapia (DT); in totale e secondo il grado di
eccesso ponderale: sovrappeso (SP) o obesit� (Ob). Figura
2. Andamento dello BMI z-score nei pazienti che hanno portato a
termine i 3 anni dello studio, secondo l�approccio terapeutico
utilizzato: educazione terapeutica familiare (ETF) o dietoterapia
(DT); in totale e secondo il grado di eccesso ponderale: sovrappeso
(SP) o obesit� (Ob). RISCHIO
DI EVOLUZIONE DI PERSISTENZA DELL�ECCESSO PONDERALE IN BASE
ALLA TERAPIA UTILIZZATA, EDUCAZIONE TERAPEUTICA FAMILIARE (ETF) O
DIETOTERAPIA (DT), | ||
2009 |
2012 |
2009 |
2012 |
||||
|
|
NP 8 |
|
|
NP 4 |
| |
SP 14 |
SP 10 | ||||||
Ob 9 |
Ob 51 | ||||||
|
|
NP 16 |
|
NP 4 | |||
SP 23 |
SP 24 | ||||||
Ob 9 |
Ob 33 Tabella IV. ETF: bambini seguiti dai pediatri di famiglia formati all�educazione terapeutica familiare; DT: bambini seguiti con metodi tradizionali dai pediatri di famiglia non formati all�educazione terapeutica familiare; NP: normopeso: BMI < 85� percentile; SP sovrappeso: BMI > 85�e <95� percentile; Ob obesi: BMI ≥ 95� percentile. ANDAMENTO
DEL DROP OUT* DEI 2 GRUPPI DI BAMBINI IN TOTALE E DIVISI PER GRADO
DI ECCESSO PONDERALE (SOVRAPPESO/OBESI) DOPO I 2 ANNI DI
TRATTAMENTO (2009-2011) E NEL 3� ANNO DI FOLLOW-UP (2012), | ||||||
Totali |
N� 2009 |
N� 2011 |
N� 2012 |
Drop
out* (%) |
P |
Drop
out *(%) |
P |
ETF |
202 |
159 |
109 |
31 (15,3) |
|
41 (25,7) |
|
DT |
329 |
235 |
96 |
74 (22,5) |
122 (51,9) | ||
Obesi |
|||||||
ETF |
111 |
90 |
61 |
15 (13,5) |
|
26 (28,9) |
|
DT |
191 |
142 |
65 |
38 (19,9) |
65 (45,8) | ||
SP |
|||||||
ETF |
91 |
69 |
48 |
16 (17,6) |
|
15 (21,7) |
|
DT |
|||||||
138
93
32
36 (26,1)
56 (60,2)
*Sono stati esclusi dal calcolo del drop out i pazienti che hanno cambiato pediatra e quelli che hanno raggiunto i 14 anni di et�.
Tabella V. ETF: Bambini seguiti dai pediatri di famiglia formati all�educazione terapeutica familiare; DT: bambini seguiti con metodi tradizionali dai pediatri di famiglia non formati all'educazione terapeutica familiare; obesi BMI ≥ 95� percentile; sovrappeso BMI > 85� e <95� percentile.

*P < 0,05; **P < 0,004; ***P < 0,0001
Figura 3. Andamento del drop out registrato dopo primi 2 anni di cura (2009-11) e alla fine del 3� anno di follow-up (2011-12) nei bambini in funzione dell�approccio terapeutico proposto: educazione terapeutica familiare (ETF) o dietoterapia (DT) e del grado di eccesso ponderale: sovrappeso (SP) e obesi.
discussione
I
risultati sul calo ponderale dei bambini dopo 3 anni di trattamento
sono molto buoni con entrambi gli approcci rispetto a quanto
riportato in letteratura. La differenza significativa fra i 2 gruppi
ci suggerisce che la formazione all�ETF pu� sostenere i
pediatri e le famiglie nel percorso terapeutico e permettere migliori
risultati. I pediatri che hanno effettuato tale formazione, inoltre,
hanno dimostrato di essere in grado di affrontare con efficacia anche
il bambino sovrappeso, ottenendo una riduzione del suo peso rispetto
al lieve aumento registrato dai pediatri non formati.
La
valutazione del Rischio Relativo di persistenza dall�avvio alla
fine dello studio, inoltre, indica che l�ETF ha una evidente
azione protettiva terapeutica nei confronti dell�obesit�
pediatrica.
La
buona accettazione della terapia da parte delle famiglie �
stata testimoniata da un drop-out annuale complessivamente basso
rispetto a quello rilevato dei centri di 2�-3� livello12,13
e inferiore nel gruppo ETF rispetto al gruppo DT.
Un
vantaggio della presa in cura dei bambini da parte del loro PLS
rispetto all�invio a livelli superiori di assistenza �
dovuto al fatto che anche i bambini che abbandonano il percorso,
rimanendo sotto le cure del proprio pediatra, gli permettono di
intervenire ancora, magari con modi e/o in tempi pi�
opportuni.
Il
drop out superiore nei bambini sovrappeso trattati con DT rispetto
agli ETF pu� essere dovuto alla scarsa consapevolezza delle
famiglie e conseguente rifiuto del percorso terapeutico pi�
prescrittivo, proposto per un eccesso ponderale lieve. Il drop out
superiore nel gruppo delle femmine potrebbe essere spiegato dal
timore che i consigli dietetici, a differenza di un percorso
educativo piacevole allo stile di vita sano, favoriscano l�esordio
di comportamenti alimentari poco sani o vere e propri disturbi del
comportamento alimentare, cos� frequenti in et�
evolutiva14.
I
limiti dello studio
Lo
studio ha dei limiti metodologici. L�adiposit� �
stata valutata con il solo BMI, metodica di valutazione accettabile
nell�ambito delle cure primarie, ma non perfetta. Non �
stata valutata l�obesit� all�interno del nucleo
familiare n� l�attivit� motoria ludica o
programmata svolta dai bambini.
I
PLS partecipanti allo studio non sono stati randomizzati, ma si sono
autocandidati, quindi, potrebbero essere di per se professionisti pi�
interessati al problema. Il gradimento delle famiglie potrebbe essere
valutato meglio con appositi questionari di gradimento e la
valutazione dei pazienti potrebbe essere completata con lo studio del
loro benessere psicologico e della qualit� della vita.
Conclusioni
I
risultati del nostro studio pilota confermano da una parte la
capacit� di PLS motivati di affrontare con successo i problemi
del sovrappeso e dell�obesit� e dall�altro
l�utilit� di una formazione all�Educazione
Terapeutica per migliorare i risultati sul calo ponderale e
soprattutto sul gradimento del percorso terapeutico, sia dei
professionisti che delle famiglie, rispetto alle metodiche
tradizionali12,15. Il gradimento del percorso di cura �
uno dei fattori di mantenimento del risultato16. La
formazione � indispensabile per sostenere la motivazione dei
PLS a occuparsi di una patologia complessa e resistente e l�ETF
potrebbe costituire un percorso di successo per la presa in carico
del bambino obeso nella sanit� pubblica7,17.
Naturalmente
nuovi studi pi� allargati dovrebbero confermare i risultati di
simili percorsi formativi nelle cure primarie, la cui implementazione
potrebbe permettere di creare una rete di assistenza sanitaria
efficace e sostenibile per gestire l�elevato numero di bambini
con eccesso ponderale con le risorse disponibili.
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