Inserzione precoce versus tardiva dei tubini timpanostomici
Indirizzo per la corrispondenza: bartolozzi@unifi.it
Fra i
bambini degli Stati Uniti la malattia più spesso presente,
dopo il raffreddore, è l'otite media acuta. L'otite media
con versamento (OME) ne è la più comune evoluzione;
sempre negli Stati Uniti la miringotomia con inserzione di un tubino
timpanostomico è l'intervento più comune nei bambini
al di là del periodo neonatale (viene calcolato che circa
280.000 bambini subiscano questa operazione, prima dei 3 anni di
età).
Spesso questo intervento viene eseguito nei bambini
per sollevarli dal versamento prolungato nell'orecchio medio, che,
riducendo la motilità degli ossicini, porta comunemente a una
riduzione della conduzione trasmissiva dei suoni, che alla lunga
determina effetti avversi sullo sviluppo cognitivo, sulla parola, sul
linguaggio e sullo sviluppo psico-sociale del bambino. L'intervento
viene eseguito in generale dopo 3-4 mesi dall'instaurarsi di un
versamento nell'orecchio medio; tuttavia secondo Paradise
(Paradise JL et al, N Engl J Med 2001, 344:1179-87; Pediatrics
2003, 112:265-77) una troppo precoce inserzione del tubino non
porta a un'evoluzione migliore dello sviluppo cognitivo a 3 o 4
anni di età. Tuttavia per sostenere questa affermazione
mancavano studi a distanza sul rendimento scolastico dopo i 6
anni.
Per coprire questa lacuna è stata condotta una
ricerca per confrontare l'inserzione precoce versus l'inserzione
tardiva del tubino timpanostomico sullo sviluppo cognitivo in bambini
in età della scuola (Paradise JL, Campbell TF, Dollaghan CA et
al. Developmental outcome after early or delayed insertion of
tympanostomy tubes. N Engl J Med 2005, 353:576-86).
Sono stati
arruolati 6350 bambini quando avevano meno di due mesi: in seguito
essi vennero valutati regolarmente per mettere in evidenza un
versamento nell'orecchio medio. Prima dei 3 anni di età, 429
bambini con versamento persistente nell'orecchio medio vennero
assegnati a caso:
Al gruppo in cui ricevettero il tubino timpanostomico immediatamente
Al gruppo in cui l'intervento venne eseguito 9 mesi più tardi, nel caso in cui il versamento fosse persistito.
Il loro
sviluppo cognitivo dei bambini con trattamento tardivo venne valutato
in 395 bambini, quando essi avevano 6 anni.
All'età di 6
anni, l'85% dei bambini con il trattamento precoce e il 45% con il
trattamento tardivo aveva ricevuto il tubino timpanostomico. Non
vennero notate differenze significative fra i soggetti che avevano
ricevuto un trattamento precoce e quelli che avevano ricevuto un
trattamento tardivo, dopo almeno 30 misurazioni, compreso il Wechsler
Full-Scale Intelligence Quotient (98±13 versus 98±14) e
molte altre misurazioni del comportamento e della emotività.
Viene
concluso che nei bambini, peraltro sani, di 3 anni di età, che
presentino un versamento persistente dell'orecchio medio, la pronta
inserzione del tubino timpanostomico non migliora lo sviluppo
cognitivo a 6 anni di età. Gli otorinolaringoiatri pediatrici
italiani sono poco propensi all'inserzione del tubino
timpanostomico; a questo, in caso di OME persistente, viene spesso
preferita l'asportazione delle adenoidi. I pediatri italiani
tendono d'altra parte a dilazionare l'intervento e a trattare
medicalmente il bambino che presenti un versamento nell'orecchio
medio.
I dati riportati nella pubblicazione di Paradise offrono
una prova ulteriore della possibilità di
rimandare la
decisione fino a quando non siano passai almeno 9 mesi dalla
diagnosi, nella speranza che tutto si risolva spontaneamente; in ogni
caso, nella valutazione del singolo caso, vanno sempre considerati
anche i rischi, legati all'inserzione del tubino timpanostomico o
ancor di più quelli legati all'adenoidectomia, compresa la
frequente incidenza della ricomparsa dell'ipertrofia adenoidea.
