Una ragazza con vomito ricorrente
Clinica Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Università di Trieste
Indirizzo per corrispondenza: marchetti@burlo.trieste.it
1 | 2 | 3 | 4 | 5
Noi abbiamo pensato che si potesse trattare della sindrome del vomito ciclico (SVC)
Vediamo
gli elementi a favore e contro questa ipotesi, rispetto anche alle
altre diagnosi:
1. L'aspetto principale che conforta questa
diagnosi è la ciclicità degli episodi con periodi
intercritici liberi da malattia; la presenza di nausea anche al di
fuori degli attacchi sembra disturbare un po' la diagnosi, ma è
un aspetto soggettivo.
2. Anche la caratteristica di vomiti
improvvisi e fortemente invalidanti della durata che va da poche ore
a vari giorni è un elemento distintivo della sindrome. La
ragazza durante il ricovero si dimostra molto abbattuta e
profondamente astenica.
3. L'ipotesi di una malattia metabolica
(acidosi metabolica, basso peso) viene presa in considerazione:
l'emogas ripetuto risultata normale, così come il dosaggio
dell'acido lattico, dell'acido piruvico e l'ammoniemia. Tuttavia
il dosaggio dell'acido lattico e piruvico non è stato
eseguito in acuzie.
4. Appare debole l'ipotesi di una
vestibolite in quanto la ragazza non lamenta la presenza di vertigini
(sia oggettive che soggettive). Le prove vestibolari risultano
comunque negative.
5. L'assenza di cefalea ridimensiona un
eventuale sospetto di ipertensione endocranica per il quale comunque
viene fatto l'esame del fundus oculi che risulta negativo.
6. La
clinica non sembra suggestiva di una malattia infiammatoria cronica
intestinale (MICI): non c'è mai storia di dolore addominali
o diarrea, gli indici di flogosi sono negativi
7. L'ipotesi di una
malrotazione con volvolo è ragionevole; l'ecografia addominale
risulta essere negativa, escludendo anche un quadro di dilatazione
delle vie urinarie. La diagnosi di certezza per escludere una
malrotazione avrebbe richiesto un esame radiologico con mezzo di
contrasto (ma la clinica non ci sembrava suggestiva)
Definizione della svc
Il
carattere stereotipato delle manifestazioni con nausea e vomito con
andamento ciclico pone fortemente in causa l'ipotesi della SVC. Si
presenta tipicamente con attacchi di vomito improvvisi, ricorrenti e
invalidanti, della durata che va da poche ore a vari giorni e con
intervalli liberi di completo benessere. Possono essere presenti
sintomi associati come nausea, dolori addominali, cefalea, fotofobia
e chinetosi; frequentemente c'è uno stato marcato di
prostrazione.
Gli accessi possono essere scatenati da episodi
infettivi intercorrenti o da condizioni di stress emotivo o fisico o
dal ciclo mestruale (nel caso di Valentina un episodio era
concomitante ad una virosi ed un altro alla comparsa del ciclo
mestruale)
Gli episodi sono di solito frequenti, in media 12
all'anno, ma possono essere anche più frequenti e più
duraturi negli adolescenti rispetto ai bambini.
All'anamnesi può
esserci familiarità per chinetosi, emicrania o dolori
addominali ricorrenti, che Valentina non sembra avere.
Qual è la prevalenza della SVC?
