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Caso Clinico Interattivo

Settembre 2005

Una disfagia per i cibi solidi in un ragazzo di 12 anni

Laura Travan, Patrizia Salierno, Stefano Martelossi

Unità Operativa di Gastroenterologia Pediatrica

Clinica Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste

Indirizzo per corrispondenza: martelossi@burlo.trieste.it

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A. è una ragazzino di 12 anni che negli ultimi 2 anni ha cominciato a presentare una disfagia per i cibi solidi, soprattutto per la carne. Gli episodi si manifestano saltuariamente (1 volta ogni 2 mesi circa ma si sono fatti via via piu' frequenti negli ultimi 2 mesi, circa 1 volta settimana) e si risolvono con il vomito. L'ultimo episodio si è verificato in seguito all'ingestione di un pezzo d'anguria; anche in questo caso la sintomatologia si è risolta con il vomito. Non vi è mai verificata disfagia con l'ingestione di liquidi o semi liquidi. Non viene riferita perdita di peso.
Qualche mese prima, per il verificarsi di episodi ricorrenti di broncospasmo con lieve asma da sforzo, ha eseguito i prick test per inalanti che hanno evidenziato una cutipositività per gli acari della polvere e per l'epitelio del cane. È stata consigliata pertanto terapia con fluticasone per 2 mesi; la spirometria eseguita al termine della terapia ha mostrato dei valori nei limiti nella norma.

Considerando che il problema di Alessio è la disfagia per i cibi solidi, quale/i esame fareste in prima istanza?