Dalla clinica all'esame strumentale: un ragazzo con sepsi e dolore alla gamba
1 Clinica Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste
2 Unità Operative di Pediatria Ospedale di Gorizia-Monfalcone
3 U.O. di Radiologia, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste
4 Dipartimento di Chirurgia Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste
Indirizzo per corrispondenza: zemira79@hotmail.com
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E. è un ragazzo di quasi 15 anni che presenta da alcuni giorni una febbre intermittente di tipo settico con rialzi febbrili importanti (39°-40°C) preceduti da brivido scuotente che si risolvono per crisi con abbondante sudorazione. La storia di febbre elevata si sviluppa in coda ad un quadro di febbricola della durata di 7 giorni e nei giorni successivi si accompagna alla comparsa di un importante dolore all'inguine sx, localizzato prevalentemente a carico della faccia mediale della coscia con arto inferiore omolaterale non edematoso né iperemico ma molto dolente alla mobilizzazione attiva e passiva specie in adduzione ed evidente zoppia. Nella sua storia clinica non sono riferiti pregressi episodi infettivi ricorrenti o comunque rilevanti.
Si ricovera. Presenta un importante rialzo degli indici di flogosi (PCR 27 mg/dl, VES 51mm/h) e citopenia (Gb 4.800, Gr 4210000, Hb 12.4, Plt 121.000); LDH nella norma.
In attesa di una precisa definizione diagnostica viene avviata una terapia antibiotica parenterale empirica con ampicillina+sulbactam ed eseguita un'emocoltura in puntata febbrile.
Si formulano le prime ipotesi diagnostiche.
A quale avreste pensato tra le seguenti tre?
