Tornare a Cogne
Pediatra di famiglia, Ferrara
Ho passato a Cogne una delle pi� belle estati, quella dopo la maturit�.
Sono tornata con la memoria a Cogne quando la stampa ci ha dato in pasto per anni ogni giorno articoli di ogni tipo sulla vicenda della mamma di Cogne.
E mi � sembrato un paese brutto e diverso.
Poi un giorno � venuta in ambulatorio per il primo controllo una mamma con una bimba di pochi giorni: il pap� la teneva in braccio, la mamma volto serio, contratto, poche parole, ma estrema preoccupazione per l�allattamento e alcuni dettagli insignificanti, la mamma teneva la piccola in braccio come fosse un pacchetto, senza guardarla, senza contenerla, senza calore.
Poco tempo dopo mi telefona un giorno il pap� dicendo se poteva dare il latte artificiale alla piccola perch� la mamma era molto stanca e un po� depressa; aveva gi� sofferto di depressione ed era stata curata prima della gravidanza. Adesso lo psicologo che l�aveva in cura non si era molto allarmato.
La rivedo ancora, controllo anche la rubrica di MB sui farmaci antidepressivi e allattamento; consulto la mia psicologa di fiducia; qualcosa mi dice che � meglio sospendere il latte materno e permettere alla mamma di assumere farmaci maggiori.
Dopo pochi giorni la situazione precipita: una prima telefonata del padre allarmato perch� la mamma, arrivata a non uscire pi� di casa per timore degli estranei, si era avviata con la bimba in carrozzina verso la ferrovia, dicendo che era stanca di vivere; una seconda telefonata che mi avvertiva che la mamma era stata ricoverata in �diagnosi e cura� perch� trovata una volta vicina alla finestra con la bimba, dicendo: �In fondo con un volo non si accorger� di niente� e una seconda volta con le mani al collo della bimba dicendo: �Questa bimba mi ha rovinato la vita�.
Un brivido mi corre lungo la schiena.
Ma mi ricordo che anche la mamma di R. ha avuto un momento simile, anche lei � stata trovata dal pap� con un coltello da cucina molto vicino al capo del bimbo; anche lei � stata curata e poi la situazione � andata bene.
Cos� pure la mamma di V. che ora ha 7 anni; lei per�, dopo fasi alterne, � ancora in ospedale psichiatrico.
Cos� pure le mamme di altri 2 miei bambini.
Mi ricordo che, dopo alcuni mesi dal parto, le mamme di altri 3 miei pazienti se ne sono andate di casa per sempre, rompendo i rapporti con il bimbo e con la famiglia.
E allora Cogne non mi � sembrata pi� tanto lontana.
Perch� noi pediatri dobbiamo occuparci della depressione post-partum?
Per vari motivi:
1. Perch� spesso siamo i primi ad accorgercene, a fare diagnosi, a renderci conto anche superficialmente della gravit�. Segni che possono farci pensare a una mamma depressa.
2. Perch� i nostri pazienti figli di mamma con depressione sono in pericolo di vita quasi come quelli che vengono portati in auto senza cinture.
3. Perch� le conseguenze sul bambino, a breve e a lungo raggio, della depressione materna, sono documentate e importanti.
