Rivista di formazione e aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, fondata nel 1982. In collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
Login Abbonamenti Pubblicazioni Carrello Registrazione FAQ Contatti

Casi indimenticabili

Giugno 2010

Una scomoda eredità...
A. Romei, R. De Tata, F. Massart, G. Federico, G. Saggese
Dipartimento Materno Infantile, UO Pediatria, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

A. è una bambina di 7 anni e 11 mesi che si è presentata presso il nostro Centro per un arresto della crescita nell’ultimo anno, preceduto da un rallentamento a partire dal 4° anno di vita. Dall’anamnesi risulta nata da prima gravidanza normodecorsa, espletata a termine (40 settimane) con parto eutocico, con peso alla nascita di 3.130g (50° centile) e lunghezza 49 cm (50° centile). La madre riferisce fenomeni neonatali normoevoluti, allattamento al seno per 6 mesi e divezzamento a 4 mesi.
Durante la gravidanza viene effettuato l’esame del liquido amniotico da cui emerge un cariotipo anomalo (46,X,-X,+der(x)t(x;15)(15p13-p11::xp22.1-qter)), cariotipo già riscontrato nella madre, nella nonna materna e nella zia materna. La madre, che risulta avere un’altezza di 145 cm (< 3° centile) con SPAN (misurazione dell’apertura delle braccia da medio a medio) di 142 cm, presenta inoltre, radiologicamente, la deformità di Madelung a entrambi gli avambracci (un’anomalia bilaterale dei polsi, con la mano traslata volarmente sull’asse lungo dell’avambraccio. L’ulna, che non è significativamente coinvolta, si articola sul carpo ed è prominente sul piano dorsale, rispetto al carpo e alla mano. L’ampiezza dei movimenti è ridotta, con limitazione della supinazione, dorso-flessione e deviazione radiale. La pronazione e la flessione sono di solito normali). Inoltre la madre è affetta da malattia celiaca e da tiroidite autoimmune multinodulare, in trattamento con Eutirox.

All’esame obiettivo, A. presenta un peso di 21,2 kg (12° centile), un’altezza di 113,3 cm (<3°), SPAN 110 cm e una velocità di crescita annua inferiore al 3° centile e lesioni simil-psoriasiche su gomiti e ginocchia, bilateralmente e fenotipicamente tratti turneriani.
Gli esami ematochimici effettuati risultano nella norma: IGF-1: 198 ng/ml, AGA: 0.1 mg/l, EMA: assenti, TTG: 0,2 U/ml, mentre si rileva la presenza di Ab anti tireoglobulina (462 U/l) e ab Anti tireoperossidasi (178 U/l) al di sopra del range di normalità e TSH ai limiti alti della norma (4.1 uU/ml).
Viene quindi effettuato un test di stimolo con Arginina, eseguito per valutare la secrezione di ormone della crescita (GH), che evidenzia una normale funzionalità ipofisaria.
Dall’Rx polso, mano e avambraccio eseguiti per valutare l’età ossea e per evidenziare eventuali deformità, risulta un’età ossea di 7 anni (inferiore di un anno rispetto a quella cronologica) e una modesta brevità del IV e V metacarpo.
All’ecografia addominale e pelvica l’utero appare pre-pubere e le ovaie non sono visualizzabili.

Viene anche ripetuta l’analisi del cariotipo su sangue periferico per confermare il precedente riscontrato sul liquido amniotico. Viene confermato il cariotipo (46,X,-X,+der(x)t(x;15)(15p13-p11::xp22.1-qter)) che presenta la delezione del braccio corto di un cromosoma X, in cui è localizzato il gene SHOX.
Questa delezione è responsabile della bassa statura idiopatica nell’ 1-2% dei casi, spiega quindi l’arresto della crescita e le caratteristiche fenotipiche simil-turneriane sia di A. che della mamma.
In letteratura è confermata l’associazione tra patologie autoimmuni, quali: la sprue celiaca, la tiroidite autoimmune e i disordini dermatologici (psoriasi) con anomalie strutturali o numeriche dei cromosomi.
L’inattivazione del cromosoma X rappresenta un potenziale meccanismo per cui gli auto-antigeni, legati al cromosoma X, potrebbero sfuggire alla presentazione nel timo o in altri siti periferici coinvolti nell’induzione della tolleranza.

In conclusione nel caso in cui si noti un repentino rallentamento o blocco della crescita associati a fenotipo turneriano e/o deformità radiologica di Madelung può essere utile sia una valutazione del cariotipo sia del gene SHOX. Inoltre in presenza di alterazioni cromosomiche è indicato un attento screening per patologie autoimmuni spesso associate a tali anomalie.