"Che
lingua grande che hai!"
SCO
Pediatria d’Urgenza, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste
Durante
la mia breve frequentazione in Pronto Soccorso, tra la
moltitudine dei bambini che vi accedono per virosi, traumi e
ferite, si presenta un ragazzo di 15 anni, Daniele.
La
sua storia clinica è piuttosto breve ma alquanto insolita,
non solo per me che sono alle prime armi, ma anche per il medico
e la specializzanda che seguono il caso.
Daniele
ci racconta che da circa 12 giorni è comparsa una
tumefazione sul dorso della lingua e che, vista la sua rapida
crescita, rende difficoltosa la deglutizione. Ci armiamo di
abbassalingua per esaminare direttamente la sede da lui indicata,
ma non appena il ragazzo apre la bocca appare evidente come
l’abbassalingua sia superfluo: in corrispondenza della
radice linguale risulta evidente una tumefazione di dimensioni
approssimativamente pari a 2x1,5x2 cm, che giustifica senza
dubbio la sintomatologia soggettiva riferita dal ragazzo (Figura
1). Ad occhio nudo la tumefazione presenta una mucosa
rosea e integra, non si evidenziano segni di flogosi o infezione,
né sanguinamenti.
Richiediamo
allora una consulenza stomatologica ed un approfondimento
mediante RMN che descrive la lesione come trilobata, a margini
netti e regolari, localizzata nel terzo posteriore mediano della
lingua; infine la biopsia risulta indispensabile per definirne la
natura ed inquadrare meglio il caso (Figura
2).
![]() ![]() Il
referto istologico è quello di uno Schwannoma della
base linguale per il quale il trattamento previsto è
l’asportazione chirurgia, che viene programmata e che sarà
risolutiva per Daniele.
Lo
Schwannoma o Neurofibroma è una neoformazione benigna che
origina dalle cellule di Schwann della guaina mielinica. Nella
maggior parte dei casi si tratta di una lesione singola,
capsulata, a crescita lenta.
Circa
il 25-40% degli Schwannomi extracranici si sviluppano a partire
dai tessuti molli di testa e collo, mentre rari sono quelli
localizzati a livello della cavità orale. Lo Schwannoma
rappresenta circa l’1% dei tumori benigni del cavo orale e
la lingua è considerata la sede più frequente a
questo livello. La sintomatologia è legata soprattutto
alle dimensioni e alla localizzazione della lesione. Il
trattamento previsto è la resezione chirurgica; rare le
recidive.
Vista
la stretta correlazione esistente con la Neurofibromatosi è
sempre opportuno escludere in questi bambini la presenza della
malattia con un accurato esame obiettivo, in Daniele peraltro
assolutamente negativo, che vada a valutare in prima battuta il
quadro cutaneo e quello oculare, tenendo poi a mente la possibile
associazione qualora dovessero comparire nel prosieguo del tempo
sintomi suggestivi di lesioni in altra sede.
Box.
Biopsia: Schwannoma |
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