Presidio
Ospedaliero di Monfalcone (Gorizia), Unità Operativa di
Pediatria
Indirizzo
per corrispondenza:
irene.bruno@tele2.it
TUTTE
LE NOTIZIE
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Giornata
nazionale dell'infanzia e dell'adolescenza
In tutto
il mondo questa è la data in cui si celebra la Giornata
dell'infanzia e dell'adolescenza, in ricordo di quel 20 novembre
1989 che, con l'approvazione all'unanimità della
Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia da parte
dell'Assemblea Generale dell'ONU, sancì l'ingresso a
tutti gli effetti dei diritti dei bambini nel più vasto novero
dei diritti umani universalmente riconosciuti.
L'UNICEF,
che assume la Convenzione come punto di riferimento di tutta la sua
azione a tutela dei diritti e delle condizioni di vita dei bambini in
tutto il mondo, celebra la Giornata dell'infanzia con speciale
enfasi, mobilitando la sua rete di migliaia di volontari presenti in
ogni città italiana. Per una sintesi delle numerosissime
iniziative in campo a livello territoriale visita la pagina dedicata
agli eventi locali.
Giornata
infanzia, Napolitano: «Anche i rom vanno integrati»
20
novembre - unita.it
«Tutti
i bambini devono avere gli stessi diritti, anche gli zingari, »
lo dice a chiare lettere il Capo dello Stato alla Giornata
dell'Infanzia.
Ogni anno
muoiono dieci milioni di bambini
20
novembre - pinoscaccia.splinder.com
Non una
celebrazione, ma un rinnovato impegno a favore dei più
piccoli.
Mamme
lavoratrici più felici di quelle a casa
Rosemary
Bennett. The Times. December 12, 2007
Uno
studio dell'Institute for Social and Economic Research
dell'università dell'Essex, Job Satisfaction and Family
Happiness, avrebbe sentenziato che le madri lavoratrici,
indipendentemente dal numero di ore di lavoro, sono più felici
di quelle che restano a casa tutto il giorno con i figli. Questo
discorso parrebbe valido anche per quelle donne che lavorano più
di 45 ore alla settimana, che sembrano godere di una “vita più
soddisfacente”. Questo risultato si scontrerebbe con l'opinione
comune che milioni di mamme potrebbero essere più contente
restando a casa con i loro figli. Una ricerca fatta dal Centre for
Policy Studies tre anni fa, infatti, aveva stabilito il contrario,
concludendo che circa la metà delle donne lavoratrici lavora
per i soldi più che per la soddisfazione.
…tutto
e il contrario di tutto… meglio elaborare il nostro punto di vista,
usare il buon senso e rispettare le esigenze di ognuno
ECM:
quali novità all'orizzonte?
28
Novembre 2007
Dopo la
lunga fase di sperimentazione, che si protrae ormai da anni, e le
successive proroghe, il sistema di educazione continua in medicina
dovrebbe finalmente cominciare a funzionare a regime nei primi mesi
del 2008. Almeno, è quanto ha affermato Ivan Cavicchi,
consigliere del Ministro della Salute, in occasione del XXIV
Congresso della Società Italiana di Medicina Generale, che si
è svolto a Firenze.
Cavicchi,
uno dei principali protagonisti dell'ultima fase di riorganizzazione
che ha portato al progetto del nuovo sistema di formazione e
aggiornamento obbligatori, ha sottolineato: ''In questo momento siamo
in un periodo in cui si transita, dal punto di vista organizzativo,
da un sistema all'altro. Nella nuova fase tutte le competenze
andranno all'Agenzia per i servizi sanitari regionali, verranno
trasferiti gli uffici e le risorse. Non appena questo iter sarà
concluso andremo a regime”. Ha inoltre tenuto a sottolineare che è
stata scelta una strada di continuità: "Non abbiamo
voluto interrompere il flusso delle cose già avviate, si
tratterà di un trasferimento in corsa e non ci sono ostacoli
in vista. Bisogna solo attendere i tempi organizzativi
necessari''.
Ma il 2008 è alle porte...
Ma il 2008 è alle porte...
Un numero
del New England J Medicine Tutto Pediatrico:
Guerra
agli sciroppi per la tosse
December
6, 2007
|
Ad
ottobre la Food and Drug Administration (FDA) ha votato a
favore di una immediata azione contro l'uso dei medicamenti
contro tosse e raffreddore nei bambini sotto i 6 anni.
Dal
1985, 6 studi randomizzati controllati placebo-controllo fatti su
questi preparati, non ne hanno dimostrato alcuna efficacia. Nel
1997 l'American Academy of Pediatrics ha scritto che “le
indicazioni per l'uso di questi medicamenti nei bambini non sono
state stabilite”. Nel 2006 l'American College of Chest
Physicians ha stabilito che la letteratura sui farmaci da banco
per la cura della tosse non ne supporta l'efficacia in
pediatria.
Cresce
invece il numero di segnalazioni sui possibili effetti collaterali
dovuti a questi prodotti e la loro evidenza. Le preoccupazioni più
serie emergono per i bambini con meno di 6 anni in particolare per
i decongestionanti che possono causare aritmie e altri problemi
cardiovascolari, per gli antistaminici che possono causare
allucinazioni, per gli antitussivi che possono portare a
depressione dello stato di coscienza e a encefalopatia. (vedasi
anche la posizione recente del Gruppo
pediatrico dell'AIFA.e l'articolo di MeB di maggio:
“Decongestionanti nasali:nei bambini i rischi superano i
benefici”). |
Una
revisione della FDA ha identificato 123 morti correlate all'utilizzo
di tali prodotti in bambini sotto i 6 anni. Gli eventi avversi più
gravi sono risultati imputabili ad un sovradosaggio accidentale, ad
un utilizzo errato del farmaco, a interazioni tra farmaci o a
particolari reazioni dei bambini a certi prodotti.
Le case
produttrici di questi “medicinali”, in risposta alla decisione
della FDA, hanno annunciato la loro intenzione di continuare a
produrre e vendere tali preparazioni anche nei bambini tra i 2 ed i 5
anni.
…triste
ma vero…staremo a vedere!
Obesità
infantile: una maledizione di generazione in generazione
December
6, 2007
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Il Dr.
David Ludwig scrive che se non cominciamo a camminare in un'altra
direzione e a fare qualcosa per questa epidemia di obesità,
i bambini saranno più grassi e malati di generazione in
generazione. Quello che si nota è che i figli di genitori
in sovrappeso/obesi tendono ad essere più grassi dei loro
genitori e ancor più precocemente, sviluppando gradi di
obesità in età adulta sempre maggiori dei loro
antenati.
… molti
già fanno qualcosa, quello che manca in realtà è
una vera legislazione in proposito… e poi…
… è
davvero questo il modello di sviluppo che desideriamo per i nostri
figli!!?? |
Impianti
cocleari in bambini con sordità da grave a profonda
December
6, 2007
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La
sordità percettiva colpisce da 1 a 3 bambini su mille nei
paesi industrializzati. Nella maggior parte dei casi la perdita
dell'udito è non sindromica e i bambini sono, peraltro,
sani. La mancanza di stimoli uditivi nel bambino nel primo anno di
vita, non ha particolari effetti sul suo sviluppo psicomotorio.
Succede però, che se non vengono eseguiti gli screening
uditivi, la diagnosi risulta essere spesso tardiva (dopo l'anno
di vita). Il bambino sordo riceve pochi stimoli uditivi e questo
arresta o distrugge lo sviluppo del suo udito.
La
durata della sordità prima della diagnosi è
correlata negativamente con la capacità del bambino di
acquisire poi il linguaggio parlato.
La
sordità percettiva congenita trova tra le sue cause
condizioni ambientali e genetiche: da un terzo alla metà di
queste sordità è attribuibile a cause ambientali,
tra cui, soprattutto, le infezioni da Citomegalovirus. Tra le
altre cause la rosolia congenita, la ototossicità
farmacologica, l'asfissia neonatale e la prematurità. |
Le
protesi acustiche amplificano il suono e risultano efficaci nelle
sordità percettive fino a una soglia di 85 dB, ma funzionano
poco in quelle con soglia > a 85 dB. L'impianto cocleare,
bypassando l'orecchio interno e arrivando direttamente al nervo
uditivo, risulta più efficace nelle sordità gravi,
anche in caso di mal funzionamento delle cellule capellute cocleari.
La FDA ha
approvato l'utilizzo degli impianti cocleari in caso di sordità
grave-profonda bilaterale di tipo percettivo (soglia
90
dB nell'orecchio migliore) in bambini con più di un anno di
vita, in cui le protesi non abbiano portato beneficio. Una posizione
simile è stata assunta nel 2000 dalla Joint Committee on
Infant Hearing.
Gli
effetti collaterali possono essere molteplici, vanno quindi valutati
attentamente, ma i benefici però, in questo selezionato tipo
di bambini, sembrano non trascurabili.
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario
generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica
“maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la
sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che
più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità
e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i
principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di
ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla
letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni
commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità
assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un
aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i
cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono
fornire. Questa premessa è
anche un invito ai lettori a
essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci
articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che
ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a
irene.bruno@tele2.it).




