1Clinica
Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione
di Medico e Bambino
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N
Engl J Med | |||||
Numerosi
fattori di rischio possono aiutare a identificare i pazienti che
hanno maggiore probabilitŕ di fallimento della chirurgia
bariatrica. La stampa divulgativa ha spesso descritto la chirurgia
bariatrica come molto rischiosa e inaffidabile. Gli effetti
collaterali legati a questo tipo di chirurgia maggiormente
descritti includono la morte, il tromboembolismo venoso, la
necessitŕ di reintervento sia per via per cutanea, che
endoscopica, che laparoscopica e l’impossibilitŕ di
dimissione. Per migliorare gli esiti del trattamento della
chirurgia bariatrica e valutarne la relativa pericolositŕ č
stato eseguito uno studio pubblicato recentemente sul New England
Journal of Medicine.
L’etŕ
media dei pazienti inseriti nello studio era di 44,5 anni, il
21,1% erano uomini, per il 90% bianchi e piů della metŕ
presentava almeno due comorbiditŕ. Il
BMI medio era di 46,5 Kg/m2. La
procedura bariatrica eseguita č stata un bypass gastrico
Roux-en-Y in 3412 pazienti (eseguito per via laparoscopica
nell’87,2% di questi pazienti) e un bendaggio gastrico per
via laparoscopica in 1198 pazienti. Tra i pazienti trattati la
mortalitŕ a 30 giorni č stata dello 0,3% e uno o piů
esiti avversi si sono verificati nel 4,3% dei pazienti. I fattori
associati maggiormente a eventi avversi sono stati: la trombosi
venosa profonda o l’embolia polmonare, una diagnosi di apnea
ostruttiva del sonno e uno stato generale compromesso. Anche un
valore estremamente alto di BMI č stato associato a maggior
numero di eventi avversi, mentre non č stata riscontrata
alcuna associazione con il sesso, l’etŕ, la razza,
l’etnia. Il rischio generale di morte dopo chirurgia
bariatrica č stato basso e molto dipendente dalle
condizioni di base dei pazienti. Nell’aiutare questi
pazienti sulla decisione di sottoporsi o meno a questo tipo di
chirurgia vanno considerati i rischi dell’intervento e
confrontati con quelli di rimanere dei gravi obesi. Č noto
infatti che alcuni giovani obesi hanno una aspettativa di vita di
20 anni inferiore a quella della popolazione normale. L’obesitŕ
va quindi trattata in maniera aggressiva e, al momento attuale, la
chirurgia bariatrica appare sicura ed efficace. | |||||
Intervistati
mille ragazzi tra i 12 e i 15 anni: almeno il 10% soffre di mal di
testa due volte alla settimana
MILANO
– Cefalea da insonnia, da troppo lavoro o ancora da
qualche eccesso (un bicchiere di troppo?): il mal di testa č
da sempre un disturbo da grandi spesso quasi sconosciuto ai piů
piccini. Eppure ai giorni nostri non č piů cosě
e giŕ in etŕ puberale un ragazzino su cinque ne
soffre con una frequenza settimanale e uno su dieci ha a che fare
con la cefalea anche due volte nel corso di una settimana.
LO STUDIO – Lo sostiene una ricerca britannica pubblicata sul “British Journal Of General Practice” che denuncia la cefalea come una seria e frequente patologia dell’etŕ pediatrica. I giovani tra i dodici e i quindici anni ne soffrono con frequenza settimanale nel 20 per cento dei casi e con frequenza bisettimanale nel dieci per cento. Inoltre tra i mille partecipanti allo studio, equamente distribuiti tra i due sessi, un 20 per cento dei ragazzini sostiene che in un periodo di tre mesi sono circa dodici i giorni in cui si sente fuori gioco e non riesce a svolgere una vita normale proprio a causa della cefalea. IMPLICAZIONI
– David Kernick, autore dello studio, sottolinea
l’importanza di comprendere le cause del fenomeno e di
interpretarne le implicazioni sulla qualitŕ della vita dei
ragazzi: «Troppo spesso il mal di testa non viene preso sul
serio o non viene identificato, ma in realtŕ talvolta puň
essere un sintomo preoccupante di malessere e di depressione tra i
giovanissimi». Secondo gli esperti infatti la cefalea č
molto spesso collegata all’ansia anche tra gli adulti, ma
nel caso dei giovani il legame tra stato psicologico e mal di
testa č ancora piů significativo. | |||||
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Raramente
la TAC si rivela di utilitŕ diagnostica o terapeutica nei
bambini che si presentino in pronto soccorso con cefalea ed esame
neurologico normale e senza una anamnesi particolarmente
preoccupante. Questi i risultati di uno studio
pubblicato su Pediatrics a luglio.
Il
neuroimmaging ha un valore molto limitato nella diagnostica dei
bambini con cefalea ed esame neurologico negativo. Il rischio di
esposizione alle radiazioni in etŕ pediatrica č alto
e per questo č stato svolto uno studio volto a individuare
la reale efficacia della TAC encefalo nei bambini con etŕ
inferiore ai 6 anni. | ||||
Sono
stati valutati 364 bambini di etŕ tra i 2 e i 5 anni visti
in PS per cefalea. Sono stati distinti i pazienti con cefalea
secondaria a cause note come uno shunt ventricolo-peritoneale, un
tumore cerebrale o una malattia acuta come una virosi, una
probabile meningite o un trauma. Dei restanti pazienti con storia
di cefalea sono stati rivalutati la storia, l’esame
neurologico e gli esami di laboratorio e di neuroimaging.
Tra i
306 bambini (84%) con cefalea secondaria č stata
diagnosticata una malattia infettiva acuta come causa di cefalea
nel 72% dei bambini.
La TAC
č stata eseguita in 16 (28%) dei 58 bambini senza una
malattia giŕ nota all’ingresso. In 15 (94%) dei 16
pazienti, la TAC non č stata utile nel facilitare la
diagnosi o la terapia. Soltanto una TAC č risultata
alterata e ha mostrato la presenza di un glioma del tronco
encefalico. Questo paziente, comunque, aveva un esame neurologico
patologico. In conclusione la TAC non č utile nei bambini
che si presentano in PS con cefalea ed esame neurologico normale.
I limiti di questo studio includono il fatto che lo studio era
retrospettivo e manca di un successivo follow-up. Pediatrics.
2009;124:e12-e17
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PECHINO
- Centinaia di persone hanno fatto irruzione in una fonderia dello
Shaanxi, nel nord-ovest della Cina, ritenuta responsabile
dell’intossicazione da piombo di 615 bambini, pari
all’80% dei 731 bambini che vivono in due villaggi vicino
all’impianto per la fusione di metalli della Dongling. Di
questi, 150 si trovano in ospedale.
Inizialmente
le autoritŕ locali hanno negato, ma poi hanno dovuto
ammettere che l’impianto č responsabile
dell’inquinamento che ha causato i malori. L’irruzione
nella fonderia della cittŕ di Baoji č avvenuta
lunedě mattina, scrive l’agenzia cinese Xinhua e un
centinaio di poliziotti č intervenuto per sedare i
disordini. Al momento l’impianto č stato chiuso. «I
test della settimana scorsa indicano che su 30 bambini 20 hanno
una presenza eccessiva di piombo nel sangue e 10 ne hanno piů
di 200 milligrammi per litro» (i valori normali sono quelli
tra lo 0 e 100).
LO
SCANDALO SCOPPIATO NEL 2004 - Lo scandalo del era scoppiato nel
2004 nella localitŕ di Fengxiang e gli abitanti dell’area
avrebbero dovuto essere trasferiti in un posto piů sicuro
entro il 2006. Invece piů di 400 famiglie vivono ancora
nella vicinanze dell’impianto. Secondo Nuova Cina,
l’impianto ha sospeso la produzione dal 6 agosto scorso. Una
concentrazione troppo alta di piombo nel sangue puň provare
anemia, debolezza muscolare e, nei casi piů gravi, danni
irreversibili al cervello. | ||||
Il
gruppo nuovo di medici selezionati per formare il corpo Pediatrico
per l’AIDS, un programma comune del Baylor International
Pediatric AIDS Initiative e della Bristol-Myers Squibb
Foundation, viaggerŕ verso l’Africa questa
settimana per cominciare il proprio lavoro. Lo schieramento del
gruppo all’estero segue il completamento di un corso di
formazione di due settimane su HIV/AIDS pediatrico e medicina
tropicale al Baylor College of Medicine. | |||||
![]() Siamo
lieti di informarVi che Azzurra Associazione Malattie Rare
organizzerŕ altri due cicli di RILASSAMENTO E PERCEZIONE
CORPOREA PER FAMILIARI E CAREGIVER nel periodo settembre -
dicembre 2009.
Gli
incontri intendono fornire gli elementi di base per una corretta
auto gestione dell’attivitŕ motoria necessaria a
garantire un benessere psicofisico, attraverso un percorso di
apprendimento che preveda l’acquisizione di tecniche di
rilassamento e di presa di coscienza ma che possa anche essere un
momento di incontro, scambio e svago tra familiari e caregiver che
condividono la difficoltŕ di avere un familiare affetto da
gravi patologie/malattie.
Ogni
ciclo prevede la realizzazione di circa 10 incontri di 1 ora
ciascuno con 2 fisioterapisti specializzati che effettueranno ed
insegneranno le tecniche di rilassamento corporeo, la presa di
coscienza corporea (elemento di partenza per iniziare qualunque
attivitŕ fisica), l’acquisizione di elementi di
conoscenza sull’igiene posturale, l’acquisizione di
semplici esercizi da svolgere, anche individualmente a casa
propria, in un’ottica di self efficacy.
Si
presume che entrambi i cicli di incontri si terranno nel periodo
META’ SETTEMBRE -NOVEMBRE; l’attivitŕ sarŕ
a numero chiuso e potranno essere accettati al massimo n.8-10
partecipanti per ogni ciclo.
Pertanto,
Vi preghiamo cortesemente di comunicare una Vostro eventuale
interesse all’iniziativa, restituendoci la scheda di
pre-iscrizione (in allegato) tramite fax (040/3785467) o inviando
una e mail a azzurra@burlo.trieste.it.
Cogliamo
l’occasione per informare chi si era giŕ iscritto al
CORSO DI TRAINING AUTOGENO (inizialmente previsto per la primavera
2009 e poi sospeso) che il suddetto corso partirŕ
presumibilmente in autunno 2009 (sempre tra settembre e dicembre);
sarŕ cura della scrivente avvertire gli interessati sulle
nuove date di svolgimento del suddetto. Cordiali saluti,
Il
Presidente, Alfredo Sidari
www.triesteabile.it:
newsletter del 29/07/2009 | |||||
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La FDA
ha approvato l’indicazione allargata al teriparatide
(Forteo, Eli Lilly and Company, Inc) per il trattamento
dell’osteoporosi indotta da terapia corticosteroidea
prolungata (≥5 mg/dě di prednisone) nei pazienti con
storia di fratture osteoporotiche, in quelli con piů
fattori di rischio per fratture e nei pazienti in cui gli altri
trattamenti per l’osteoporosi sono risultati inefficaci o
intollerabili.
Secondo
le notizie fornite dalla ditta produttrice, fino al 3% degli
adulti di 50 anni o piů, ricevono farmaci corticosteroidei;
coloro che li assumono in maniera cronica hanno un rischio
aumentato del 50% di avere una frattura osteoporotica. A
differenza dei farmaci anti-riassorbitivi (es. alendronato), la
teriparatide agisce stimolando la produzione di osso che la
somministrazione di glucocorticoidi, invece, diminuisce. | ||||
La
decisione della FDA si basa su uno studio randomizzato, in doppio
cieco, controllato su 428 pazienti con osteoporosi indotta da
glucocorticoidi. I risultati a 18 mesi dimostrano che la terapia
con teriparatide ha permesso di ottenere importanti miglioramenti
in termini di densitŕ ossea della colonna lombare (7,2%),
dell’anca (3,6%) e del collo femorale (3,7%, P<0.001 per
tutti).
Gli
eventi avversi piů comunemente riportati nello studio
includono nausea (14%), gastrite (7%), polmonite (6%), dispnea
(6%), insonnia (5%), ansia (4%) e herpes zoster (3%).
Il
farmaco per ora non va utilizzato nei pazienti pediatrici per gli
effetti ancora non noti sulle epifisi ancora aperte.
La
teriparatide era stata giŕ precedentemente approvata per un
trattamento di seconda linea di osteoporosi in pazienti in post
menopausa ad alto rischio di fratture e per aumentare la massa
ossea in uomini con osteoporosi primaria o secondaria a
ipogonadismo e ad alto rischio di fratture.
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Bioagricultura
Notizie | |||||
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Si č
concluso il progetto “Io mangio Positivo”
finanziato dalla Regione Calabria inserito nel Piano per il
diritto allo Studio Anno Scolastico 2008-2009, che ha avuto come
oggetto “l’Educazione alla salute e promozione del
benessere” e in particolare l’ambito trattato č
stato quello dell’Educazione alimentare. Il progetto ha
coinvolto 40 ragazzi. L’obiettivo principale del progetto č
stato quello di fornire ai partecipanti una “coscienza
alimentare”, tenendo soprattutto presenti tre livelli di
intervento per l’educazione alla salute: la prevenzione, il
contenimento del disagio, la promozione delle situazioni di
benessere. “Io Mangio Positivo” č stato
strutturato in 4 moduli: “Bio?...č logico” per
comprendere meglio l’Agricoltura Biologia e lo stretto
legame che unisce l’alimentazione, la tutela della qualitŕ
della vita e dell’ambiente; | ||||
“Mangio
dunque sono” che ha avuto come obiettivo principale quello
di individuare e prevenire i problemi psico-affettivi-corporei
connessi con l’alimentazione nelle diverse fasi della
crescita della persona; “Mangiare bene…fa bene”
che ha fornito ai genitori dei cenni sul contenuto e sulle
funzioni degli alimenti ed elementi di educazione alimentare
permettendo loro di conoscere le corrette abitudini alimentari. La
fase conclusiva di “Io Mangio Positivo” ha visto la
visita a una fattoria biologica”La locanda del parco”
situata ai piedi del Parco Nazionale del Pollino. L’intero
gruppo ha potuto vivere un esperienza a diretto contatto con la
natura e con cibi biologici, si sono potuti ritrovare i gusti
delle pietanze dell’antica tradizione contadina,
caratterizzate fortemente dall’utilizzo della genuinitŕ
dei prodotti derivanti dall’attivitŕ sui campi
coltivati con metodo biologico. (Uscatanzaro.net) | |||||
Siccome
la presenza di polmonite č rara nei pazienti con asma senza
febbre, l’utilizzo rutinario della radiografia del
torace in questi bambini va abbandonato. Questo il
risultato di uno studio prospettico pubblicato a Luglio su
Pediatrics. Scopo dello studio era valutare i fattori
predittivi di radiografia del torace positiva nei pazienti
ricoverati per asma. Sono stati valutate le storie di 526 pazienti
con meno di 21 anni ricoverati per asma e che erano stati
sottoposti a Rx torace nel sospetto di polmonite. Tra i pazienti
inclusi, il 4,9% aveva una polmonite.
I
fattori che maggiormente hanno correlato con la presenza di
polmonite sono stati la presenza di febbre a casa (positive
likelihood ratio [LR], 1.39; 95% CI, 1.13 - 1.70), la presenza di
dolori addominali (positive LR, 2.85; 95% CI, 1.08 - 7.54), una
temperatura >= a 38°C (positive LR, 2.03; 95% CI, 1.34 -
3.07), una saturazione inferiore al 92% (positive LR, 3.06; 95%
CI, 1.15 – 8.16). Con tutte le limitazioni di uno studio
retrospettivo, le conclusioni dicono che la polmonite nei pazienti
con attacco asmatico acuto č rara e che la radiografia del
torace va riservata ai pazienti con determinati fattori di
rischio. In particolare, concludono gli autori, la Rx del torace
NON va fatta nei pazienti con asma senza febbre.
Pediatrics.
2009;124:e29-e36. | |
Come
riassunto nel rapporto dell’Istituto di Medicina “From
Neurons to Neighborhoods”, la ricerca estensiva ha
documentato che il periodo che va dalla nascita ai 5 anni
rappresenta una finestra critica dello sviluppo umano cognitivo e
sociale. Il cervello del neonato triplica nelle sue dimensioni
durante i primi 2 anni di vita in risposta diretta agli stimoli
esterni | |
L’esposizione
al fumo puň peggiorare l’asma del bambino e dovrebbe
pertanto essere eliminato per aiutare efficacemente a gestire i
sintomi, ha affermato un pediatra pneumologo del Baylor College
of Medicine. “Talvolta, trattare l’asma in un
bambino significa trattare il vizio del fumo nei genitori”
ha detto il Dr. Harold Farber, professore associato di pneumologia
pediatrica al BCM e direttore medico associato del Texas
Children’s Health Plan al Texas Children’s
Hospital. | |
Il
rapporto di Milgrom et al. su uno studio clinico randomizzato
sullo xilitolo topico per prevenire le carie dentali
nei bambini evidenzia la necessitŕ pressante di eliminare
una malattia opprimentemente prevenibile che dilaga tra i nostri
figli. La carie infantile precoce č ben compresa dai
microbiologi e dai ricercatori dentisti, se non addirittura dal
pubblico e dagli operatori sanitari, come un decadimento dentale
ordinario impazzito. | |
Questa
rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale
e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore".
Lo scopo č che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un
giornale scegliendo i titoli che piů lo interessano: nessuna
pretesa pertanto di sistematicitŕ e di commento che va oltre
il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le
possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di
giornalisti, novitŕ dalla letteratura, e come tali vanno
lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novitŕ,
non va considerata una veritŕ assoluta né applicata
l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare
nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che
solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa č
anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi
chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto
modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a
brunoi@burlo.trieste.it;
alessandra.perco@gmail.com.






