1Clinica Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino
Indirizzo per corrispondenza:brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com
Il
rapporto di aprile dell’Eurobarometro, l’Ufficio
della Comunità Europea che rileva gli orientamenti della
cittadinanza europea su temi di interesse comunitario, ha
condotto il primo sondaggio pan-europeo sugli antibiotici da cui
sono emerse alcune tendenze preoccupanti negli atteggiamenti del
pubblico verso l’uso di questi farmaci. Basti pensare che
il 53% degli europei intervistati crede ancora che gli
antibiotici siano efficaci contro i virus. A questo si aggiunge
che il 40% del campione che afferma di aver assunto antibiotici
nell’ultimo anno, più di un terzo afferma di averli
assunti per un infezione virale come il raffreddore o
l’influenza.
Per quanto riguarda la nostra Penisola
dall’indagine si appura che siamo i maggiori consumatori
europei di antibiotici. Se la media europea degli intervistati
che hanno dichiarato di averne assunti almeno una volta l’anno
si attesta sul 40%, in Italia la percentuale è del 57%, la
più alta fra i 27 Stati dell’Unione europea.
Sopra la media anche Spagna (53%), Romania (51%), Irlanda (45%), Francia e Inghilterra (42%). I minori consumatori sono invece gli svedesi (22%), ma anche i tedeschi sono sotto la media (28%) così come tutti i nordici. Si registrano consumi moderati anche per greci (34%) e portoghesi (33%). Dall’indagine emerge che gli europei, e gli italiani in particolare, sono decisamente poco informati sulla funzione degli antibiotici: solo il 20% dei cittadini Ue ha risposto esattamente alle 4 domande specifiche e la percentuale scende al 14% per gli italiani. I più informati sono i finlandesi, con il 44%. In particolare, il 53% degli europei e il 62% degli italiani è convinto che gli antibiotici servano a uccidere i virus, e li utilizzano quindi anche in caso di raffreddore o influenza quando invece sono inutili.
Per approfondire: http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_338_en.pdf
Insulina che si può inalare?
(ANSA) È in arrivo un nuovo tipo di insulina che può essere inalata anziché iniettata e grazie a questo sistema agisce anche più velocemente. Il farmaco, presentato a San Francisco, è all’esame dell’ente per il controllo sui farmaci Food and Drug Administration. L’insulina si basa su una tecnologia chiamata “tecnosfera”, particelle che hanno origine dall’auto-assemblamento di piccole molecole. I farmaci vengono inseriti nelle particelle, poi essiccate per formare una polverina asciutta.
Il trattamento della displasia cervicale non aumenta le nascite premature
Le donne in gravidanza che hanno avuto anomala del tessuto cervicale rimosso con procedura di escissione di un ciclo elettrobisturi (LEEP) non sono ad aumentato rischio di parto pretermine.
Una società senza fumo per i bambini
La
decisione del governo britannico di vietare il fumo negli spazi
pubblici chiusi in Scozia nel 2006 e nel Galles, Irlanda del Nord
e l’Inghilterra nel 2007, è stato un successo per la
salute pubblica.
Sono stati ridotti l’esposizione al fumo passivo e la morbidità fumo-correlata, come la malattia cardiovascolare acuta.
Inghilterra: inquinamento, 50 mila morti premature
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Le polveri sottili accorciano la vita di 7-8 mesi
(ANSA) Sarebbero 50.000 all’anno i decessi prematuri in Gran Bretagna collegabili all’inquinamento atmosferico. Lo affermano dati raccolti dalla Commissione ambiente della Camera dei Comuni, per i quali le polveri sottili che provengono dalla combustione di carburanti e che vengono inalate ogni giorno da milioni di britannici accorcerebbero la vita media delle persone di sette od otto mesi.
Primo trapianto di trachea su un bimbo
È stato realizzato a Londra da un medico italiano.
P
rimo
trapianto al mondo di trachea su un bambino. L’intervento,
annunciato stamani, è stato portato a termine lunedì
scorso. È stato eseguito nell’ospedale Great Ormond
Street di Londra, dal chirurgo toracico Paolo Macchiarini. Medici
inglesi e italiani hanno trapiantato una nuova trachea,
proveniente da donatore, in un bambino di circa 10 anni e
utilizzato le cellule staminali del paziente ricevente per
rigenerarla all’interno del suo organismo.
Assistenza quasi universale per la nuova sanità di Obama
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La riforma della Sanità americana approvata dalla Camera trasformerà le regole del gioco dell’assistenza negli Usa. Questi i cambiamenti chiave introdotti dalla nuova legge.
Sono infatti 32 milioni i cittadini americani che con la riforma avranno una copertura assicurativa, di cui oggi sono privi. A partire dal 2014 la maggior parte degli americani sarà tenuta ad avere una assicurazione sanitaria. In caso contrario sarà costretta a pagare una multa.
Questo,
secondo le stime del governo, farà si che il 94-95% della
popolazione avrà copertura sanitaria entro il 2019.
A partire dal 2014 il piano di assistenza per i più poveri (Medicaid) verrà significativamente ampliato e includerà gratuitamente ogni individuo che guadagni meno di 14.404 dollari l’anno e ogni famiglia di quattro persone con un introito annuo entro i 29.326 dollari. Con questa misura 16 milioni di cittadini avranno copertura.
Le famiglie con reddito fino a 88.200 dollari riceveranno crediti fiscali per coprire buona parte dei costi della assicurazione sanitaria. Per i redditi inferiori (meno di 33.000 dollari) il costo della sanità sarà quasi interamente coperto dai sussidi.
Contrariamente a quanto permesso sinora, dal 2014 in avanti le assicurazioni sanitarie non potranno più rifiutarsi di vendere le proprie polizze ai cittadini con malattie pre-esistenti, né caricare costi esorbitanti per questi pazienti o rescindere le polizze in caso di sopravvenuta malattia. Da oggi al 2014 i cittadini malati potranno accedere a coperture ‘ad hoc’ previste con particolari assicurazioni. Le compagnie saranno tenute inoltre a far rientrare sotto la copertura assicurativa dei genitori anche i figli fino a 26 anni di età. Le assicurazioni dovranno coprire almeno il 60% dei costi di servizi e cure sanitarie mentre nessuna famiglia dovrà mai spendere di tasca propria più di 11.900 dollari l’anno.
Sul fronte del lavoro le aziende con 50 o più dipendenti verranno multate se non offriranno copertura sanitaria ai loro impiegati. Infine da quest’anno tutte le analisi preventive (quali colonscopia, test della prostata) saranno gratis per chi riceve Medicare. Miglioreranno anche i benefici per gli anziani riguardanti i ticket sui farmaci: per il 2020 la maggior parte degli assicurati non pagherà più del 25% del costo dei medicinali. Una volta raggiunta una certa cifra questa percentuale scenderà al 5%.
Per Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul SSN, si tratta di una giornata storica per gli Stati Uniti che fanno un importantissimo passo avanti nella direzione della giustizia sociale e della solidarietà. “Grazie a questa riforma - spiega Marino - fortemente voluta e sostenuta dal presidente Obama, gli Usa vanno nella direzione di colmare una grave carenza per un grande paese democratico. Una nazione che mette a disposizione le risorse per mantenere più di mille basi militari in giro per il mondo non può ignorare le esigenze dei suoi cittadini in termini di cure mediche”.
Il NICE aggiunge due nuove indicazioni di orientamento sulla somatropina per il trattamento di deficit di crescita nei bambini
Il
NICE ha raccomandato la somatropina (una forma sintetica
dell’ormone della crescita umano) come opzione di
t
rattamento
per i bambini che non sono riusciti a crescere normalmente a
causa di una condizione chiamata “short stature
homeobox-containing gene” (SHOX), o che erano più
piccoli di quanto previsto alla nascita e la cui crescita non si
è normalizzata, entro l’età di quattro anni.
National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE)
Soppresse le tariffe postali agevolate per l’editoria
Vai alla Fonte: ANSA e Vita Petizioni
Il
decreto interministeriale del 30 marzo 2010, pubblicato a tempo
di record sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2010 n. 75, in
base al quale vengono soppresse le tariffe agevolate postali per
tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica, in
vigore con effetto immediato dal 1° aprile 2010, colpisce in
maniera durissima il settore editoriale, ma anche le
organizzazioni no profit.
L’aumento medio dei costi di spedizione è del 700% circa.
Questo aumento si ripercuote anche sulla rivista che state leggendo, Medico e Bambino, come su tante altre realtà la cui sopravvivenza sul mercato editoriale viene seriamente minacciata dagli aumenti nei costi di spedizione. E costringe le associazioni no profit a ridurre drasticamente i fondi destinati ai progetti.
In un comunicato stampa divulgato il 9/4/2010, 250 editori hanno chiesto ai Ministri dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e dell’Economia Giulio Tremonti di ripristinare immediatamente le tariffe postali agevolate.
È possibile firmare un appello per chiedere il ripristino delle tariffe postali agevolate su: http://www.vita.it/news/view/102170.
Al 15 aprile più di 10.000 persone hanno aderito all’appello.


