Rivista di formazione e aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, fondata nel 1982. In collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
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I Poster degli specializzandi

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Maggio 2015

Compagni di viaggio

Michael Vidoni1, Giulia Bravar1, Rosa Lualdi2

1Scuola di Specializzazione in Pediatria, IRCCS Materno-Infantile "Burlo Garofolo", Universit� degli studi di Trieste
2Scuola di Specializzazione in Pediatria, Az. Ospedaliero Universitaria S. Maria della Misericordia, Universit� degli studi di Udine

Indirizzo per corrispondenza: vidoni.ts@gmail.com


Aicha � una bambina di 6 anni che giunge in Pronto Soccorso per vomiti ripetuti insorti da un giorno, nell�ultimo dei quali la mamma trova un verme di 15 cm di lunghezza.
Viene riferito alvo regolare. La bambina � sofferente e riferisce dolore addominale crampiforme. Si presenta apiretica, lievemente disidrata-ta, con obiettivit� cardiopolmonare e addominale negati-va. Gli esami ematici riportano: GB 12.560/mmc (N 9120/mmc, L 2090/mmc, M 1280/mmc, E 0), Hb 12 g/dl, PLT 41.3000/mmc, PCR 0,84 mg/l, elettroliti, funzionali-t� renale ed epatica nella norma.
La mamma riferisce di un viaggio in Senegal di 4 mesi, da cui sono tornate 8 mesi prima. Sia durante il viaggio, sia al ritorno, Aicha � sempre stata bene, non ha mai presentato alterazioni dell'alvo, dolore addominale, calo ponderale.
L'elminta viene identificato come un Ascaris lumbricoides. Si avvia quindi terapia con albendazolo 400 mg/die per 3 giorni in regime di ricovero. Durante il ricovero Aicha � sempre rimasta in buone condizioni generali, apiretica, con un�obiettivit� negativa; sono stati ripetuti esami ematici ed � stata eseguita un�ecografia addominale volta a escludere le possibili complicanze ostruttive biliari che possono incorrere in corso di ascariasi, risultati entrambi nella norma.
L�infestazione da Ascaridi � la pi� comune elmintiasi nell�uomo, colpendo circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo. Le uova dell�Ascaride si schiudono nel piccolo intestino, dopo essere state ingerite dall�ospite umano. Vengono quindi rilasciate le larve, che penetrano la barriera intestinale e migrano verso i polmoni attraverso il circolo venoso e linfatico. Dai polmoni poi le larve ritornano all�intestino migrando dagli alveoli, dai bronchi e dalla trachea, dove matureranno in vermi adulti.
Le manifestazioni cliniche dipendono dal grado di infestazione; � possibile un interessamento polmonare, caratterizzato da tosse, dispnea, fino a una sindrome di Loeffer, sia gastrointestinale con sintomi sia di tipo occlusivo che ostruttivo a livello biliare. La terapia � costituita dalla somministrazione di albendazolo.