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Morire in braccio alle Grazie - La cura giusta nell’ultimo tratto di strada

Morire in braccio alle Grazie - La cura giusta nell’ultimo tratto di strada

Sandro Spinsanti

Pensiero Scientifico Editore


L’ accostamento della buona morte alle Grazie ha il suo senso se si pensa all’etimologia dei nomi delle tre Grazie. Eufrosine, Aglaia, Talia: saggezza, serenità, pienezza. Cosa può fare, o omettere di fare, la medicina per assicurarci una morte “graziosa”? È questa la sfida.
Sandro Spinsanti, Direttore dell’Istituto Giano per le medical humanities, teologo, psicologo, ha insegnato etica medica e bioetica all’Università di Cattolica di Roma e a Firenze, è stato nel 1987 Socio Fondatore della Società Italiana di cure palliative, oltre ad essere stato uno dei promotori della recente legge sul biotestamento. E’ una grande persona, perseverante negli anni nel suo impegno per una buona vita ed una altrettanto buona morte.
Il libro è agile e si legge facilmente ed in breve tempo, malgrado il tema della morte sia spesso rifiutato inconsciamente.
Spinsanti , gran lettore, si aiuta nelle sue riflessioni sul fine vita con brani scritti sull’argomento nei loro celebri libri da Celiné, Pirandello, Pirandello, Roth, King… e ci porta a riflettere sulle scelte relative alla morte invitandoci a riappropriarcene. Una morte “graziosa”, in braccio alle Grazie, è possibile ed è il supremo dono che la vita ci può offrire. Ma anche un impegno etico, se vogliamo promuovere una moderna cultura del vivere e del morire. Se poi volete andare di persona ad ammirare il magnifico marmo delle tre grazie del Canova, raffigurate nella copertina del libro, sappiate che ne esistono due copie: una all’Hermitage di San Pietroburgo ed una è equamente suddivisa, sette anni ciascuno, dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo e dal Victoria & Albert Museum di Londra.