Un lattante con pianto, anemia e bassi valori di immunoglobuline
Clinica Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste
Di fatto
di fronte al sospetto di esofagite con anemizzazione la nostra scelta
cade sull'EGDS, che visualizza direttamente la mucosa esofagea
inferiore.
Il problema centrale della pHmetria sono le scale di
riferimento in base alle quali interpretare i risultati. Il pasto
baritato invece, pur avendo visualizzando bene le alterazioni
anatomiche (ernia iatale), ha una sensibilità di circa 50%,
poiché deve cogliere il reflusso in fase d'esame.
L'Ecografia non è invece da considerarsi valevole se non per
la diagnosi differenziale con la stenosi ipetrofica del piloro (verso
la quale non c'erano elementi di sospetto).
Nel
caso di Martina
- Nel sospetto di esofagite si esegue un EGDS,
che non mette in evidenza lesioni importanti della mucosa, tuttavia
un campione di sangue occulto fecale è positivo, facendo
pensare alla possibilità di microperdite protratte.
- Per
l'ipotesi di IPLV: Prick test ed eosinofili negativi, patch test
non eseguito.
- Per l'ipotesi di malassorbimento: Grassi nelle
feci, Test sudore negativo
- Per escludere l'emosiderosi
polmonare: Rx torace, negativo
- Emocromo e sottopopolazioni
linfocitarie escludevano un deficit immunitario di cui da subito
occuparsi: si trattava di capire e curare l'anemia e rimandare il
problema ad un momento successivo (di cui parliamo nelle pagine
successive).
La piccola viene trasfusa (alla dimissione Hb 9.8
mg/dl MCV: 79). Persiste l'ipogammaglobulinemia: proteine
5.26gr/dl, IgG 110mg/dl, IgM 26mg/dl, IgA 6mg/dl; albumina sempre
nella norma.
A questo punto non avevamo certezze di
reflusso–gastroesofageo, ma la clinica era molto convincente, e
quindi valevole di una prova ex-adiuvantibus con
ranitidina.
Analogamente non avevamo certezze di IPLV, ma un
sospetto fondato (clinica di rifiuto del cibo, pianto, tipico
atteggiamento di inarcamento, oltre ai rigurgiti ed il sospetto ab
ingestis) e quindi valevole di una dieta d'esclusione.
Tradizionalmente
che percentuale dei reflussi gastro-esofagei si ritiene correlata
all'IPLV nel lattante?
- circa
70%
- circa
30%
- circa
5%
