1Clinica Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino
Indirizzo per corrispondenza: valentina_aba@yahoo.it; brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com
I bambini e i sogni
I
bambini sognano sin dai primi giorni di vita ma poichè fino
all’età di 2 anni non sono in grado di raccontare
verbalmente i loro sogni, ai genitori può sembrare che non
sognino affatto. Nei bambini molto piccoli i sogni sono di tipo
prettamente "fisiologico" e "percettivo",
(rielaborano sensazioni di fame, sete, freddo etc.). Il contenuto
dei sogni cambia progressivamente in funzione dello sviluppo
cognitivo del piccolo: a partire dai 4/5 anni i bambini iniziano a
raccontare quello che accade nei loro sogni, ma solo tra i 6 e gli
8 anni i sogni diventeranno più elaborati ed acquisteranno
il significato "simbolico" tipico del sogno degli
adulti. Il sogno è importante per grandi e piccoli in
quanto consente di elaborare la realtà e i vissuti
personali che la caratterizzano. Può anche capitare, anzi,
è del tutto normale, che i piccoli abbiano degli incubi:
come negli adulti infatti, anche nei bambini i sogni possono
contenere paure e timori; ciò è del tutto normale,
in quanto la creazione all’interno del sogno di situazioni
spaventose rappresenta, per l’essere umano, un modo per
imparare a gestirle ed affrontarle nella realtà. Di fronte
agli incubi notturni dei figli i genitori non devono allarmarsi,
piuttosto è bene che li rassicurino rendendoli in primis
consapevoli che si tratta di un sogno e non della realtà.
Bambini e animali domestici
La
presenza di un animale domestico rappresenta uno stimolo
importante per la crescita affettiva e psicologica di un bambino,
soprattutto se il cucciolo è un gattino oppure un
cagnolino. Tra il piccolo e l'amico "a quattro zampe" si
instaura un rapporto emotivo molto particolare poiché il
bimbo impara a rapportarsi con un essere vivente diverso da sé,
adattandosi alle sue esigenze e riversando il proprio amore verso
qualcuno diverso dai genitori, che fino allora sono stati il suo
punto di riferimento affettivo privilegiato.
L'animale è in grado di offrire una piacevolissima e divertente compagnia, creando un rapporto di affetto e di complicità tra "pari", tra cucciolo e cucciolo, diventando un compagno di giochi e di scambi di affettuosità con cui il bimbo è capace di intendersi senza alcun bisogno di parole. L'incontro con questo nuovo amico può rappresentare, per il bambino, un'occasione preziosa per imparare a gestire le sue sensazioni, prendere coscienza del mondo reale e nutrire il suo immaginario: un compagno fidato con cui confidarsi se si è tristi o adirati, senza paura di giudizi o condizionamenti.
Save the Children: atlante dell'infanzia a rischio
Un "tesoro" di oltre 10 milioni di bambini, di cui 1.756.000 in povertà: Save the Children lancia oggi, nella sede della Banca d'Italia, il primo Atlante dell'infanzia in Italia. Attraverso più di 70 mappe e il sito www.atlanteminori.it, l'Atlante contiene le principali informazioni sugli under 18 nel nostro Paese: dalle città più "giovani" ai nomi più diffusi, dai minori soli e a rischio sfruttamento a quelli poveri, dalle città più inquinate al verde pubblico a disposizione di ogni bambino, dagli asili nido alla dispersione scolastica.
"Il lancio dell'Atlante a pochi giorni dalla Giornata dell' Infanzia e presso un'istituzione così importante come la Banca d'Italia - spiega il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri - non è casuale. La Banca d'Italia per statuto e missione protegge e governa il tesoro economico-finanziario italiano: dunque c'è sembrato di grande forza simbolica l'idea di presentare presso questa sede istituzionale il nostro Atlante del 'tesoro' umano d'Italia. Gli 11 milioni di bambini che vivono sul suolo italiano sono la riserva aurea nazionale che l'Atlante riporta allo scoperto, come in una virtuale caccia al tesoro, mostrandone la dislocazione geografica e dove sia più o meno valorizzata, protetta, tutelata ma anche, purtroppo, misconosciuta, offesa, incustodita".
Che ruolo occupa lo sport nella vita di un bambino?
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Risponderemo
citando l’art. 31 della Convenzione sui diritti
dell’infanzia, laddove si afferma che “…gli
Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al
tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative
proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita
culturale ed artistica”. Lo sport non viene specificatamente
citato, ma interpretiamo la citazione ad “attività
ricreative” come un richiamo allo sport inteso come piacere,
divertimento, gioco. Possiamo dunque affermare che lo sport venga
annoverato tra i diritti fondamentali per una crescita equilibrata
e un giusto sviluppo psicofisico del bambino.
Il corpo si irrobustisce e l’apparato osseo cresce sano. Aiuta a bruciare grassi e dunque a previene l’obesità (in Italia l’obesità infantile è fortemente in aumento) e l’innalzamento della pressione sanguinea. Combatte malattie come la depressione, ma anche l’ansia e lo stress non per nulla si parla di sport come “valvola di sfogo” per giovani studenti contribuendo così a migliorare perfino il rendimento scolastico.
Lo sport funge da aggregatore tra i giovani, contribuendo a eliminare differenze sociali, culturali, religiose, perchè lo sport parla una sola lingua che è universale.
I bambini si sentono sempre più soli
Sono
sempre più soli, bisognosi di parlare con qualcuno, vittime
di abusi o violenze, protagonisti di episodi di bullismo e
cyberbullismo. Sono i bambini e gli adolescenti italiani
"fotografati" da SOS Telefono Azzurro Onlus, che, in
occasione dei 21 anni della Convenzione Onu sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza, ha tracciato un
bilancio sulla realtà dei minori nel nostro Paese. Un
bilancio con risultati preoccupanti - presentati oggi a Roma - che
registrano una costante crescita del disagio, nelle sue più
diverse forme, con percentuali spesso raddoppiate rispetto al
passato. Dai dati emerge, dunque, un aumento esponenziale del
«bisogno di parlare con qualcuno», sintomo di un
malessere generale della società: lo denuncia ben il 38%
dei minori entrati in contatto con le linee telefoniche
dell’Associazione negli ultimi 5 anni.
Negli ultimi 10
anni il Telefono Azzurro ha gestito 43.252 casi relativi a bambini
e adolescenti. Considerando il numero totale dei minori, ciò
significa che 1 bambino su 200 ha chiamato per chiedere aiuto. Tra
loro, ben 14.772 hanno riferito episodi di violenza. «Cifre
più che allarmanti - commenta Caffo - se riflettiamo sul
fatto che queste sono solo le situazioni che Telefono Azzurro ha
intercettato, ma che rischiano di non rispecchiare la totalità
del problema: è logico supporre che esista un vero e
proprio sommerso di disagio e violenza inascoltati».
Gli sprechi della sanita' mondiale possono toccare il 40% della spesa globale
Secondo
l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) dal 20 al 40% della
spesa sanitaria mondiale, viene sprecata a causa
dell'inefficienza. Lo studio stima in circa 300 miliardi di
dollari tale spreco e lo imputa maggiormente al settore delle cure
ospedaliere che esprime i due terzi del totale delle spese
pubbliche. Inoltre ogni anno 100 milioni di persone si
impoveriscono a causa dei costi sanitari. Nel Rapporto sulla
salute nel mondo 2010, interamente dedicato al finanziamento della
spesa sanitaria e alla copertura universale, l'Oms individua dieci
settori nei quali i governi possono intervenire per fronteggiare
l'aumento dei costi della sanita'.
A causa dell'invecchiamento
della popolazione e dell'innovazione delle cure, anche nei Paesi
dove i servizi di salute erano tradizionalmente accessibili, i
meccanismi di finanziamento registrano crescenti difficolta'.
Esortando tutti i Paesi a fare ''almeno una cosa'' per migliorare
il finanziamento dei servizi sanitari, l'Oms presenta una serie di
consigli ed esempi. La Francia ha cosi' economizzato l'equivalente
di 2 miliardi di dollari nel 2008 grazie ad una strategia per
favorire i farmaci generici. Il Ghana ha invece finanziato parte
dell'assicurazione malattia nazionale aumentando del 2,5 % la
tassa sul valore aggiunto (Iva). L'India potrebbe mobilitare 370
milioni di dollari l'anno applicando una tassa dello 0,005% sulle
transazioni di valute.
Gli esperti dell'Oms ritengono che,
spendendo i soldi in modo piu' intelligente, la copertura
sanitaria su scala mondiale potrebbe essere aumentata tra il 20 al
40 %. Affermano inoltre che oltre la meta' dei farmaci vengono
prescritti, somministrati o venduti in modo inappropriato
Studio, risata contagiosa a bocca aperta. A denti stretti non suscita sentimenti positivi

A denti stretti non e' contagiosa, ma a bocca aperta e' travolgente: la risata puo' suscitare il sorriso solo se 'libera'. Una bocca chiusa che emette risate 'represse' suscita invece sentimenti meno buoni. Lo sostiene uno studio condotto dal prof. Michael Owren della Georgia State University, in Atlanta. Secondo la ricerca l'uomo sin dalla giovane eta' impara ad associare le risate 'sguaiate' con le sue esperienze piu' positive e per sentirsi piu' felice e' sufficiente sentire quel suono.
La musica – che sia prenatale, dopo il parto o nel corso dell’infanzia – aiuta i neuroni a formare le connessioni necessarie per comprendere il linguaggio
Negli
adulti la musica abbassa la pressione sanguigna e aiuta a regolare
il battito cardiaco. In alcuni ospedali fanno ascoltare la musica
ai bambini prematuri in terapia intensiva. I ricercatori hanno
scoperto che la musica – o anche solo la voce della mamma –
aiuta i bambini a guadagnare peso più in fretta.
"C’è un’innegabile biologia della musica" dice Mark Tramo, neurobiologo della Harvard University. "Nel nostro cervello, milioni di neuroni formano circuiti, che vengono attivati in modo incredibile quando ascoltiamo la musica. Questi neuroni sono sparsi in varie zone del cervello, inclusi i centri dell’udito in entrambi gli emisferi. Tali circuiti possono essere coinvolti nella memoria, nell’attenzione, nell’emozione, nel controllo dei movimenti e nel linguaggio." Non c’è dubbio che la musica sia un ottimo allenamento per la nostra materia grigia.
Strategie di apprendimento per i bambini
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“Il
bambino impara perché crede agli adulti. Il dubbio viene
dopo la credenza”, sosteneva il filosofo e logico austriaco
Ludwig Wittgenstein. In accordo alla teoria dell’attaccamento
elaborata da John Bowlby, ai fini del processo di apprendimento,
conta molto la qualità del legame con l’adulto
(genitore, educatore, insegnante, terapeuta). Patricia Crittenden
ha descritto alcune configurazioni di attaccamento come
“configurazioni di elaborazione mentale dell’informazione”
che integrano in vario grado informazioni basate sulla cognitività
e sull’affettività: “Le madri, nella misura in
cui sostengono l’organizzazione di queste configurazioni,
forniscono un’impalcatura per l’apprendimento dei
bambini” (“Pericolo, sviluppo e adattamento”,
Masson 1997).
L’adulto tramite il saper ascoltare e
vedere (in altre parole, mediante la sua empatia), offre al
bambino uno spazio mentale dove è possibile l’apprendimento
e la ricerca di significato, permettendo al bimbo di decentrarsi
da se stesso e dai suoi bisogni immediati. La lettura ed il
commento di storie, meglio se illustrate, rappresenta una
opportunità a livello pedagogico, poiché la
descrizione dei personaggi e delle loro azioni aiuta la coppia
bambino-educatore (o bambino-terapeuta) a costruire (o
ricostruire) i passaggi dalle sensazioni alle emozioni ai
pensieri.
Diagnosi, epidemiologia microbica e il trattamento antibiotico di otite media acuta nei bambini
Una
review sistematica di quasi 9000 lavori evidenzia che i risultati
otoscopici sono fondamentali per una diagnosi accurata di Otite
Acuta Media. La microbiologia di questa patologia è
cambiata con l'uso del vaccino coniugato pneumococcico eptavalente
(PCV7). Gli antibiotici hanno un'efficacia limitata ma possono
causare effetti negativi nel 4%-10% dei bambini. La maggior parte
degli antibiotici hanno un successo clinico comparabile.
Valori del sangue anomali indicano un aumento della mortalità in operazioni con gastrostomia percutanea endoscopica (PEG)
Alla
compresenza di alti livelli di PCR e bassi livelli della proteina
albumina nel sangue è associato un aumento di rischio di
morte dopo un intervento di gastrostomia percutanea endoscopica
(PEG) (l'impianto di un catetere nutrizionale nello stomaco
attraverso la parete addominale). La relazione è stata
dimostrata in uno studio dell'Università svedese Karolinska
Institutet, pubblicato sulla rivista scientifica Gastrointestinal
Endoscopy. In particolare, il tasso di mortalità a 30
giorni tra i pazienti che mostravano entrambi gli indicatori è
risultato pari al 20%.
Raccomandazioni del Working Group Pediatrico dell'AIFA sull'uso dei Fans nei bambini
Nell’ambito
dell’attività di monitoraggio delle segnalazioni di
sospette reazioni avverse negli ultimi anni, si evince un
progressivo incremento del numero di segnalazioni di sospette
Reazioni Avverse ad antinfiammatori non steroidei in età
pediatrica.
Il Working Group Pediatrico dell'AIFA ha
approfondito l’argomento e ha emesso Raccomandazioni in
merito, riportate nel Blog di Medico e Bambino.
http://medicoebambino.blogspot.com/2010/12/raccomandazioni-del-working-group.html

