Questa volta il caso interattivo viene presentato in modo un po' diverso dal solito: alle domande non seguono risposte predefinite. E' un invito a pensare in modo compiuto e, prima di andare all'altra pagina, a definire ipotesi cliniche e un programma di gestione.
Sarebbe bello se ciascun lettore segnalasse i suoi dubbi, cosa ha pensato e cosa avrebbe fatto di diverso, scrivendo a:redazione@medicoebambino.com
Una bambina con polipnea
1 Clinica Pediatrica, IRCCS “Burlo Garofolo”, Università di Trieste
2 Day Hospital endocrinologico, IRCCS “Burlo Garofolo”, Università di Trieste
3 U.O.C. Pronto Soccorso e Primo Accoglimento, IRCSS “Burlo Garofolo”, Trieste.
Indirizzo per corrispondenza: margheritalondero@yahoo.it
Di fronte ad una chetoacidosi la è quella di attenersi a indicazioni di trattamento codificate che sono riassunte nel BOX 1. La prima regola è quella di iniziare rapidamente la reidratazione con soluzione isotonica. L'acidosi è severa, si pensa al bicarbonato, ma ci si attende un miglioramento con la reidratazione. Viene avviata infusione con 500 cc di SF in un'ora, successivamente con Ringer lattato 200 ml/h (con supplementazione di potassio pari a 10 mEq/l ) + Actrapid 0,1 U/kg/h
Vista la PCR e l'otite viene avviato subito anche antibiotico iniettivo.
Un'ora dopo si ripete l'EGA: pH: 6.96; pCO2: 10.9 mmHg; H2CO3 : 2.4 mEq/l; BE: -27.4
La situazione è peggiorata ancora. E non solo dal punto di vista laboratoristico; clinicamente la bambina sta peggiorando in maniera sostanziale: soporosa si sveglia solo se stimolata, confusa, ormai fa molta fatica a rispondere,la frequenza respiratoria è passata a 48 atti al minuto, il respiro è un vero respiro di Kussmaul, ovvero rapido e profondo.
